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Ancora giornate miti e solari, perché non approfittarne per fare attività fisica all’aria aperta?

Che l’esercizio fisico aiuti a vivere meglio e più che assodato, ma che influisca in modo benefico anche sul nostro apparato visivo, forse, lo sanno in pochi.

Uno studio americano dimostra come l’attività fisica, più precisamente quella aerobica e moderata, ha un effetto protettivo sulla retina. Praticare esercizio fisico regolarmente, può essere considerato una sorta di terapia preventiva contro diverse patologie. Prima fra tutte il Diabete di tipo II che è una delle principali cause di Retinopatia.

Ma come hanno scoperto la correlazione tra sport e prevenzione del danno oculare?

In laboratorio i ricercatori hanno sottoposto dei topolini ad una vera e propria palestra dotata di ruote e tapis roulant al fine di ottenere un esercizio di 10 metri/min per 1 ora, per 5 giorni a settimana (quello che tradotto per l’uomo è un esercizio moderato e quotidiano). Ricordiamo che i topolini sono uno dei migliori modelli animali utilizzati in ricerca poiché condividono con l’uomo più del 90% del Dna). Confrontati con dei topolini sottoposti a tapis roulant statici (e che quindi non avevano praticato esercizio fisico), i topolini sportivi del primo gruppo hanno mostrato una resistenza al danno indotto da luce intensa, due volte maggiore rispetto al gruppo di controllo. (Questo è stato dimostrato con un’analisi istologica del tessuto oculare).

Che l’esercizio aerobico fosse neuroprotettivo, era già stato accertato. Promuove la sopravvivenza neuronale, migliora memoria ed apprendimento, sia in soggetti giovani ed anziani sani, sia in pazienti affetti da Alzheimer in cui sono stati osservati miglioramenti nella funzione cognitiva.

Queste prove cliniche suggeriscono quindi un ruolo dello sport nel mantenimento della struttura neuronale tout court.

Anche la nostra retina è formata da neuroni specializzati che prendono il nome di Fotorecettori. Avrete sicuramente sentito parlare di “coni e bastoncelli”! La luce che arriva sul fondo dell’occhio viene “tradotta” in segnali bioelettrici che giungono al cervello attraverso il nervo ottico. In parole molto semplici, questo meccanismo biologico, permette di vedere.

La luce permette la visione ma allo stesso tempo causa uno stress ossidativo retinico.

Ed è qui che ci viene in aiuto lo sport!

Correre o camminare speditamente oltre a tenerci in forma aiuta la nostra vista, l’attività aerobica ha un effetto protettivo sulla retina e potrebbe ritardare la perdita della vista per chi soffre di gravi patologie oculari.

Chi si allena costantemente è più protetto dal foto stress che colpisce la retina. Non serve uno sforzo fisico intenso ma basta camminare velocemente per limitare i danni che la luce causa alla retina.

L’ allenamento moderato ma costante favorisce il benessere dei fotorecettori della retina e aumenta i livelli di una proteina retinica chiamata “BDNF” (20% in più rispetto ai topi inattivi). BDNF è un fattore di crescita, un potente stimolatore della sopravvivenza neuronale in condizioni patologiche. Tutto torna!

Fare attività fisica non vi renderà liberi dagli occhiali ma potrebbe prevenire importanti difetti visivi che insorgono con l’età. 

Quindi da domani andiamo tutti a correre!

Ottica Ricciuti


Grazie ad una vasta gamma di occhiali, la nostra proposta, sempre in linea con gli stili e le tendenze del momento, è rappresentata da prodotti di design, originali e ricercati, ma senza perdere di vista i classici “evergreen”.

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