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Dal quattro maggio diventerà obbligatorio indossare la mascherina quando si esce e per chi porta gli occhiali sarà un vero problema. Chi si trova con gli occhiali appannati, infatti, è tentato di toglierli, sistemarli meglio, muovere la mascherina, aspettare che la condensa sparisca, toccandosi perciò di continuo il viso proprio in prossimità di occhi e bocca o, peggio, rimuovendo completamente la mascherina.

Ci sono tuttavia una serie accorgimenti che possiamo adottare per ridurre l’appannamento senza usare in modo scorretto le mascherine e vi spiego quali, cominciando da quelli più semplici.

Quello più scontato sarebbe di mettere gli occhiali sopra il tessuto della mascherina, ma dipende dal tipo di mascherina e dal tipo di montatura, perché per quelle di stoffa o monouso, di tessuto più leggero, si può utilizzare il sistema di alzare la calzata della mascherina, poggiandoci sopra l’occhiale; se però si utilizzano mascherine di tipo ffp2 o ffp3, fatte con materiali più spessi e con placchette per la regolazione del contatto nella zona naso, la soluzione sopra descritta potrebbe creare problemi ai portatori di lenti  progressive, in quanto, poggiando l’occhiale sulla mascherina, la calzata si alzerebbe di qualche millimetro e, di conseguenza,  le centrature non  verrebbero più rispettate, creando problemi soprattutto per la visione da vicino.

Un’altra soluzione potrebbe essere quella suggerita dalla polizia di Tokyo, che consiste nel piegare il lembo superiore della mascherina verso l’interno, impedendo così all’aria di salire verso gli occhi; se però, dopo averla piegata, la mascherina diventa  poco coprente, si può ottenere lo stesso effetto semplicemente posizionando un fazzoletto di carta sul bordo superiore della mascherina. Se il fazzoletto dovesse spostarsi, si può ovviare al problema fissandolo alla mascherina con due punti metallici, da applicare alle due estremità con una spillatrice…sarà certamente un po’ antiestetico, ma almeno funziona. In entrambi i casi, avremo una barriera che assorbirà l’umidità del respiro, impedendo che arrivi direttamente sulle lenti, appannandole.

In alternativa, esistono in commercio spray anti-appannanti o gel, questi ultimi ben noti agli appassionati di immersioni, che li utilizzano per le loro maschere da sub. Il loro utilizzo è semplice, basterà semplicemente spruzzare o distribuire sulle lenti l’apposito liquido anti-appannante e asciugare con una pezzolina. In tutta sincerità, non tutti i prodotti anti-appannati hanno la stessa efficacia ed alcuni hanno una durata di poche ore.

Esistono anche pratiche pezzoline anti-appannanti, che eliminano istantaneamente la condensa e ne prevengono la formazione. Puoi portarle sempre con te, in tasca o in borsa, e puoi utilizzarle tutte le volte che vuoi, su qualsiasi lente. Garantiscono una immediata eliminazione dell’effetto appannamento e, grazie al rilascio prolungato delle particelle anti-appannanti, prevengono la formazione della condensa. Una volta dissolta la protezione, è possibile riattivare l’anti-appannante strofinando nuovamente la pezzolina sulle lenti.

Se non dovesse soddisfarvi nessuna delle soluzioni precedenti, potete optare per un trattamento anti-appannante e anti-riflesso, più pratico e duraturo, che  viene fatto direttamente sulle lenti e garantisce una visione libera dall’appannamento, dalle distorsioni di immagine causate dalla condensa ed un ottimo contrasto.

Sicuramente alcuni metodi si riveleranno più efficaci di altri, vi suggerisco perciò di testarli, in modo da capire qual è quello più adatto alle vostre esigenze. Per un consiglio o una consulenza professionale, rivolgetevi pure al vostro ottico di fiducia, che saprà prospettarvi le migliori soluzioni disponibili sul mercato, individuando, in base alla vostre specifiche esigenze, la migliore soluzione.

Provare per credere😉

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