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Settembre, mese di ripartenza e buoni propositi!

Finite le vacanze è ora di ripartire! Settembre è il mese delle ripartenze, si riparte con il lavoro, con la scuola e con nuovi progetti. Ed è di un nuovo progetto che vi voglio parlare. Ho avuto un’idea: ho pensato di organizzare un progetto di igiene visiva (che non è la pulizia degli occhi, ma educazione visiva). Durante la mia attività lavorativa mi sono resa conto che una parte dei problemi visivi sono legati ad una aspetto posturale alterato.

L’esperto, Dott.ssa Grazia Latella ci consegna importanti consigli sulla postura. 

Non essendo una materia di mia competenza, la postura intendo, ho deciso di avvalermi dei consigli di un esperto, di una fisioterapista, la Dott.ssa Grazia Latella; insieme ai sui preziosissimi suggerimenti proveremo a informarvi in maniera sintetica sulle problematiche che possono verificarsi a causa delle cattive abitudini legate alla postura, che influiscono senza rendercene conto sul sistema visivo.

Per rendere tutto più chiaro abbiamo realizzato delle immagini che descrivono alcuni accorgimenti da adottare per un miglior utilizzo delle capacità visive, evitando affaticamento e conseguente disagio.

Cominciamo dalla postura, qual è la postura corretta da seduti (trascorriamo gran parte della giornata seduti)?

Una postura si definisce corretta, non quando la schiena è dritta, ma quando vengono mantenute le curve fisiologiche. Bisogna utilizzare piccoli accorgimenti che permettano di mantenere le curve fisiologiche e quindi, nel caso della posizione seduta, trasformarla da “passiva” ad “attiva”, evitando così danni provocati da una postura seduta scorretta mantenuta a lungo (come studiare sdraiati o piegati sul libro).

Per mantenere le giuste curve fisiologiche siediti in fondo al piano del sedile, inserisci il bacino nello spazio vuoto che c’è tra il piano della sedia e lo schienale. Sedersi correttamente facilita il mantenimento di un equilibrio visuo-posturale.

L’utilizzo di sussidi ergonomici, come utilizzare un leggio quando si legge,favorisce il mantenimento delle benefiche curve fisiologiche in posizione seduta, così da non flettere la colonna vertebrale verso il libro poggiato sul banco.

Allo stesso modo anche l’utilizzo del pc può costringere a una postura e visione prolungata e scorretta,ecco perché è possibile utilizzare un supporto che inclina e solleva il computer dal tavolo permettendo di regolare l’altezza del monitor e mantenere lo sguardo orizzontale. Questo ci permette di avere una distanza corretta per leggere e scrivere, che da vicino corrisponde a 35- 40 cm.

Evita la “fissità” su un’unica distanza per troppo tempo, quindi  a intervalli regolari (ogni 15/20 minuti circa), stacca lo sguardo dal monitor o dal libro e osserva un punto lontano,all’infinito, sbatti le palpebre più volte. In questo modo si rilassa il sistema visivo e se ne mantiene la flessibilità.

Per mantenere una posizione corretta mentre scrivi,tieni la penna o la matita almeno a 2 cm dalla punta per poterla vedere e farla scorrere correttamente, fai leva con gli avambracci ed inclinati in avanti fino ad avvicinare il torace al banco; in questo modo potrai scrivere mantenendo le benefiche lordosi, lombare e cervicale.

L’uso eccessivo dello smartphone o del tablet costringono la nostra testa a perdere l’allineamento sulle vertebre, tanto da proiettarsi in avanti e sviluppare quello che viene più comunemente definito “capo anteposto”. I disturbi associati sono mal di schiena, cervicalgia, intorpidimento agli arti superiori e rigidità dorsale. Combatti questa cattiva abitudine imparando semplicemente a non tenere il capo chino (collo ingobbito), alzando piuttosto il telefono verso gli occhi.

Anche l’illuminazione è importante, cercate di sfruttare il più possibile la luce naturale, quella artificiale deve essere omogenea, otre che diretta sul piano di lavoro. Evita di utilizzare dispositivi digitali al buio.

Controlla gli occhiali! 

Ultimo accorgimento, ma non per importanza, è quello di controllare gli occhiali. Un paio di occhiali non centrato o astigmatismi di grado medio o alto non corretti, influiscono sulla postura più di quanto si possa immaginare. Con l’uso quotidiano, l’occhiale può subire delle variazioni e queste variazione a lungo andare possono generare vizi di posizione della testa, dolori cervicali, mal di testa, soprattutto con  lenti multifocali.  Basta semplicemente andare dal vostro ottico di fiducia per controllare che tutto sia a posto, magari prima dell’inizio della scuola o delle attività lavorative!

Dopo le ore di studio o lavoro è consigliabile muoversi, piuttosto che continuare a stare seduti a giocare al pc, guardare la televisione o fare altri giochi statici. Noi non siamo fatti per stare seduti, ma per il movimento, per stare all’aperto, infatti, l’unica visione all’infinito la possiamo ottenere all’aperto con luce naturale, non in una stanza! Il nostro corpo è un meccanismo perfetto e ogni parte di noi che miglioriamo, migliora anche le altre, non a caso occhi e postura sono strettamente collegati.

Luciana Ricciuti – www.otticaricciuti.it

Dott.ssa Grazia Latella – Fisioterapista e titolare dello Studio FisioBackSchool

 

Ottica Ricciuti


Grazie ad una vasta gamma di occhiali, la nostra proposta, sempre in linea con gli stili e le tendenze del momento, è rappresentata da prodotti di design, originali e ricercati, ma senza perdere di vista i classici “evergreen”.

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